(ANSA) - ROMA, 05 AGO - Conquista - dopo un lungo percorso di analisi, misurazioni e impegno condiviso - la certificazione B Corp Molino Rachello, che entra così nella lista ufficiale delle aziende che scelgono di generare valore sociale e ambientale, con trasparenza e responsabilità. Molino Rachello è il secondo molino in Europa ad ottenere ufficialmente la certificazione B Corp: un nuovo, importante traguardo per la storica realtà di Roncade (Treviso), che quest'anno festeggia 125 anni dalla sua fondazione. "Questo riconoscimento conferma e rafforza una direzione intrapresa da tempo: integrare la sostenibilità nelle decisioni e nelle nostre attività quotidiane, dalla selezione e valorizzazione delle materie prime al rapporto con gli agricoltori, con i fornitori e con i clienti; dai processi produttivi all'attenzione per le persone e il territorio in cui operiamo - dichiara Gianni Rachello, Ceo di Molino Rachello - la certificazione B Corp rappresenta si un traguardo importante, ma soprattutto una nuova responsabilità: un impegno concreto a continuare a misurare il nostro impatto, migliorare le nostre scelte e costruire un'impresa capace di creare valore duraturo per le persone, il territorio e l'ambiente." La struttura operativa è in continua evoluzione: con un piano di investimenti da 7 milioni di euro, a fine 2025 l'azienda aveva già portato a termine gli ingenti lavori di riqualificazione del 70% degli impianti di produzione, pulizia e stoccaggio del grano. Una scelta che oggi consente alla produzione di ridurre i consumi elettrici e non solo, perfezionando al tempo stesso le caratteristiche del grano destinato alla macinazione, per avanzare lungo un cammino destinato ad una produzione sempre più rispettosa dell'ambiente e del benessere delle persone. Tra i primi in Italia ad ottenere la certificazione Bio nel 1999, Molino Rachello è inoltre riconosciuta per la promozione di percorsi di gestione sostenibile delle colture, costruendo una filiera 100% italiana che coinvolge 30 aziende agricole distribuite in tre regioni. La massima espressione di tale filosofia è il progetto "Oasi Rachello", che prevede la coltivazione del grano in aree incontaminate e protette da ogni forma d'inquinamento, in cui si pratica un'agricoltura spettosa e controllata, secondo un preciso disciplinare di coltivazione condiviso. (ANSA).