Milano, 5 ago. (askanews) – La Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi) parteciperà per la prima volta con un proprio stand al “Meeting di Rimini”, in programma alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto. La Federazione riunisce oltre 1.800 produttori e più di 18mila ettari di vigneto in tutte le regioni italiane.
L’edizione 2026 avrà come titolo il verso di Dante “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Fivi porterà nel dibattito l’esperienza dei vignaioli indipendenti e delle comunità nelle quali operano. “Il Meeting di Rimini è un appuntamento da sempre molto attento al mondo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, che riesce a far dialogare i protagonisti dell’economia, della società e i decisori pubblici intorno ai temi più importanti del nostro tempo” spiega la presidente Fivi, Rita Babini, aggiungendo che “abbiamo deciso dunque di partecipare anche noi, mossi dalla curiosità e dalla voglia di confronto con i tanti protagonisti che animano questa manifestazione”.
Uno dei temi centrali sarà il rapporto tra indipendenza produttiva e appartenenza a una filiera. “La nostra indipendenza non significa isolamento, tutt’altro: siamo persone e imprenditori naturalmente inseriti in ecosistemi sociali, economici e culturali articolati” afferma Babini, che lega questa dimensione al ruolo economico e sociale della viticoltura nelle aree rurali, dove la filiera del vino può contribuire alla tenuta di economie locali esposte ad abbandono e spopolamento. “Di questo nostro ruolo, di questo nostro essere custodi del territorio e lavoratori del paesaggio, vogliamo parlare a Rimini”.






