Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTornano gli imballaggi in plastica monouso biodegradabili e compostabili. Quelli, per intenderci, usati per l’ortofrutta, il catering, le buste d’insalata, la cosmetica. E il ritorno avviene giusto qualche giorno prima dell’entrata in vigore del regolamento Ue n. 40/2025, prevista per il 12 agosto 2026, che ne limitava fortemente l’uso, assimilandoli alla plastica tout court. È quanto dispone il decreto legge, ieri in Consiglio dei ministri, in materia di funzionalità della pubblica amministrazione, degli enti territoriali e della protezione civile. Morale: potranno essere messi a disposizione sul mercato nazionale – oltre che nei formati e per gli usi consentiti dal regolamento Ue 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024 – anche imballaggi monouso certificati da organismi accreditati come biodegradabili e compostabili in conformità alla norma UNI EN 13432 o a standard di compostabilità equivalenti riconosciuti a livello europeo.

Di quali tipologie si tratta?

Innanzi tutto degli imballaggi di plastica monouso per il confezionamento di meno di 1,5 kg di prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati. Inclusi anche gli imballaggi di plastica monouso di alimenti e bevande, riempiti e destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, della ristorazione e del catering insieme a quelli monouso dei medesimi comparti economici contenenti porzioni individuali di condimenti. Saranno, dunque, incluse conserve, salse, panna da caffè e zucchero.