Perez Hilton è stato ricoverato in ospedale dopo aver trasmesso su TikTok una diretta in cui ha compiuto atti di autolesionismo e pronunciato frasi con riferimenti al suicidio. Il live, trasmesso martedì sera dalla sua casa di Miami, ha spinto numerosi utenti ad allertare la polizia. Gli agenti sono intervenuti e il blogger è stato affidato ai soccorritori, che lo hanno trasportato in ospedale, dove sarebbe sottoposto a una valutazione psichiatrica. Durante la diretta aveva detto: «Spero che i poliziotti mi sparino fino alla morte». Il suo account TikTok e' stato sospeso poco dopo. Un caso, quello di Pérez Hilton, che riporta l'attenzione sui rischi delle dirette sui social. Poche ore prima, in Messico, l'influencer César Gastélum (he aveva oltre 500 mila follower su TikTok) è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre trasmetteva una live da Culiacán, in Messico. Due episodi diversissimi, accomunati dal fatto di essersi consumati sotto gli occhi di migliaia di utenti.

Perez, la diretta e l'intervento della polizia L'ufficio dello sceriffo della contea di Miami-Dade ha confermato di essere intervenuto per una persona che stava trasmettendo sui social «atti di autolesionismo». Perez Hilton, all'anagrafe Mario Armando Lavandeira Jr., è rimasto in diretta per circa mezz'ora, apparendo nudo e coperto di sangue mentre esprimeva pensieri suicidi. Lo streaming è stato successivamente rimosso e il suo account sospeso. Gli agenti hanno evitato un intervento immediato privilegiando il dialogo, come previsto nei casi di crisi psicologica. Secondo gli investigatori, il blogger era solo in casa. Il ruolo dei social L'episodio riapre il dibattito sulla gestione delle emergenze psicologiche durante le dirette online. Sebbene piattaforme come TikTok abbiano sistemi per bloccare contenuti di autolesionismo, nella maggior parte dei casi sono gli utenti a dare per primi l'allarme, consentendo l'intervento delle autorità. Il messaggio dei manager I manager di Perez Hilton, Dante Rusciolelli e Rebekah Kochan, hanno dichiarato a Tmz di non essere riusciti a contattarlo nonostante ripetuti tentativi. Hanno chiesto rispetto per la privacy del blogger e della sua famiglia, invitando a evitare speculazioni fino a quando non saranno chiarite le circostanze dell'accaduto. La fede e il precedente ricovero Negli ultimi mesi Perez Hilton aveva raccontato di aver rafforzato la propria fede dopo un ricovero di 21 giorni, durante il quale aveva vissuto una profonda esperienza spirituale. Aveva anche ribadito pubblicamente il proprio orientamento sessuale: «Sono gay. Così Dio mi ha creato». Quel ricovero risaliva allo scorso marzo, quando un'influenza curata con farmaci assunti a stomaco vuoto gli aveva provocato un'ulcera, una perforazione e una sepsi, rendendo necessario un intervento chirurgico. Perez Hilton è stato uno dei pionieri del gossip online. Con il blog PerezHilton.com, lanciato nel 2004, ha rivoluzionato il racconto della cultura pop americana con uno stile provocatorio e spesso controverso. Negli ultimi anni aveva ridimensionato la propria attività, dedicandosi a podcast, YouTube e social network, ammettendo di essersi pentito di molti eccessi del passato. Padre di tre figli, a giugno si è trasferito con la famiglia a Miami, dove è avvenuto l'episodio che ha portato al suo ricovero.