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Dario Sautto

Il legale della famiglia Caliendo: «Ora ci concentriamo sul procedimento penale». Mamma Patrizia: «Ieri sono andata a trovare Domenico, lui sorride. Gli ho detto "ci siamo quasi"». Riservatezza sulla cifra pattuita

«La nostra priorità era chiudere questo procedimento prima del processo penale e, anche grazie al Monaldi, ci siamo riusciti: la cifra, come ho sempre detto, non mi interessava, l'unica cosa importante era arrivare al processo penale senza il peso del procedimento civile». A dirlo è Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio scorso in seguito al trapianto di cuore fallito eseguito il 23 dicembre 2025 all'ospedale Monaldi di Napoli. Mamma Patrizia ha commentato l'accordo con l'azienda ospedaliera dei Colli per il risarcimento stragiudiziale relativo alla morte di suo figlio: «Cosa ho detto a Domenico? Lui sorride, lo vedo sorridere sempre. Ieri è stato il suo onomastico e sono andata a trovarlo. Gli ho detto "amore di mamma, manca poco e inizia il processo, ci siamo quasi". Quel giorno li guarderò negli occhi, uno a uno, anche se so che sarà emotivamente molto pesante, ma lo devo a mio figlio».

La famiglia del piccolo Domenico Caliendo e l'ospedale Monaldi di Napoli hanno raggiunto oggi l'accordo economico per il risarcimento dei danni. A meno di sei mesi dalla morte del bimbo, arriva il ristoro del danno per mamma Patrizia Mercolino e i familiari. Dopo scontri e incontri durati mesi, è arrivato l'accordo con l'Azienda ospedaliera dei Colli.