Dopo il via libera dell'Antitrust all'acquisizione da parte dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs), del controllo di PagoPa attraverso l'acquisto del 51%, con Poste Italiane al 49%, l’assemblea della piattaforma digitale dei pagamenti ha rinnovato il consiglio di amministrazione.
I nuovi vertici e la nomina di Pantaleoni Marco Pantaleoni (che arriva dal gruppo Bnp Paribas) è stato nominato amministratore delegato della società, con presidente Maurizio Pimpinella, (presidente dell’Associazione prestatori servizi di pagamento e Fondazione Italian Digital Hub) e un consiglio composto da Giorgia Prete (dirigente Ipzs), Clementina Ciotti (dirigente Ipzs) e Mario Marotta (indipendente). ll semaforo verde dell’Antitrust è arrivato senza l’apertura di alcuna istruttoria, ma a condizioni di governance ben definite: Poste non potrà stipulare patti riservati (“parasociali”) che le assegnino forme indirette di controllo su PagoPa, con la gestione che dovrà restare in mano al Poligrafico, guidato dall'ad Michele Sciscioli.
Allo stesso modo, è stato previsto che spetti al Poligrafico scegliere l’ad (o un amministratore unico se fosse stato preferito questo assetto), come è stato appunto con Pantaleoni mentre il presidente Pimpinella, indicato da Poste, avrà poteri «non esecutivi».











