Una piattaforma di quartiere di Arteixo, in provincia di La Coruña, ha denunciato alle autorità per la tutela dei consumatori un locale accusato di fare "apologia costante" della dittatura franchista.

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Nel testo, l'organizzazione sottolinea che esporre bandiere franchiste e altri simboli del vecchio regime, insieme a certi cartelli sulla facciata, potrebbe aggirare le leggi sulla memoria democratica e violare la Costituzione.

E il problema è che non si tratta di un caso isolato. In Spagna esiste un itinerario che non compare in nessuna guida turistica ufficiale, ma che i suoi frequentatori conoscono bene: una manciata di bar e ristoranti, distribuiti tra Castiglia e León, Castiglia-La Mancia, Andalusia e Madrid, accomunati dalla stessa estetica.

Bandiere con l'aquila imperiale, ritratti e busti del dittatore, menù che portano il suo nome e quello di José Antonio Primo de Rivera, musica di sottofondo che richiama il fronte insurrezionale. Il circuito è conosciuto in modo ufficioso come 'Ruta 36', e alcuni dei locali hanno perfino distribuito una sorta di passaporto che veniva timbrato a ogni tappa, come fosse un pellegrinaggio.