di
Giuseppe Di Bisceglie
Ferita anche un'altra bambina. L'animale avrebbe aggredito un gruppo di ragazzini che stavano giocando. Le condizioni della piccola al momento sono stabili
Una bambina di sei anni è ricoverata in osservazione nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari dopo essere stata aggredita da un cane nella tarda serata di ieri a Noicattaro.L’episodio si è verificato intorno alle 23 nel giardino di via Falcone, a Noicattaro, a sud di Bari. In quel momento, in quel parchetto pubblico alla periferia del paese, si trovavano diverse famiglie e alcuni bambini stavano giocando all’aperto. L'animale è comparso improvvisamente e ha aggredito due bambine, prima di essere allontanato dalle persone.Ad avere la peggio è stata la bambina di sei anni, azzannata al collo, alla parte posteriore della testa e a un braccio.
Soccorsa dal personale del 118 e trasferita al Policlinico di Bari, la piccola è stata sottoposta agli accertamenti necessari e trattenuta in Rianimazione per un monitoraggio costante. Le sue condizioni vengono definite stabili.Le lesioni riportate sono ferite lacero-contuse che, nella mattinata di oggi, saranno trattate dagli specialisti della Chirurgia plastica. La bambina resterà sotto osservazione, seguita dall’équipe sanitaria che ne valuta l’evoluzione clinica.Anche una seconda bambina è stata trasportata in ospedale dopo l’aggressione. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle sue condizioni.L’episodio è al vaglio dei carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a chiarire la provenienza dell’animale. Non è escluso che possa trattarsi di un cane lupo, ma la circostanza è ancora in fase di verifica.Nelle prossime ore potrebbero essere effettuati pattugliamenti nella zona di Noicattaro e nei territori circostanti per accertare l’eventuale presenza dell’animale.Resta inoltre da stabilire se si trattasse effettivamente di un randagio. Il sindaco Raimondo Innamorato si è detto «molto dispiaciuto» per quanto accaduto. «Ho chiesto alla polizia locale di attivarsi per acquisire le immagini di videosorveglianza della zona», ha dichiarato.Le registrazioni potrebbero fornire elementi utili per ricostruire con maggiore precisione la sequenza dell’aggressione e individuare il percorso seguito dall’animale.










