“Ho letto con attenzione le sue riflessioni sul lungomare la sera e mi permetto una constatazione: la cultura, quest’anno, ha fatto la sua parte — e l’ha fatta bene. Il cartellone di EstArte 2026 è partito il 21 giugno, primo giorno d’estate, cosa mai vista prima a Catanzaro, e ha attraversato la stagione con una qualità che credo sia fuori discussione. Basti pensare a “Oltre il Confine”, la rassegna promossa dal Conservatorio “Saverio Arlia” insieme con l’Accademia di Belle Arti, che ha portato musica di altissimo livello da Piazza Dogana alla Pineta di Giovino. O al concerto di Gaia al porto, che ha registrato un’affluenza straordinaria. Abbiamo valorizzato piazze, pineta, quartieri e marina come mai era stato fatto prima, con uno sguardo che non si è fermato al centro”. Esordisce così Donatella Monteverde, assessora comunale alla Cultura di Catanzaro, nella replica alle dichiarazioni del consigliere comunale Fabio Celia il quale, tra le altre cose e senza giri di parole, aveva sottolineato: “Soverato sbanca. Sellia Marina sfonda. Borgia sembra distante un milione di chilometri. Pizzo è talmente piena che passeggiare è quasi impossibile. Tropea è un’altra dimensione. Reggio Calabria sembra appartenere a un’altra regione. E non dimentichiamo Roccella Ionica, che ogni estate dà l’impressione di essere in un altro mondo”. Il mondo, invece, a Catanzaro Lido pare essersi fermato”.