TRENTO. L'Asuit ammette le difficoltà causate dai recenti blocchi informatici che hanno interessato ospedali e servizi sanitari, ma assicura che l'assistenza ai pazienti non è mai stata interrotta. Nel corso di una conferenza stampa, il direttore generale Antonio Ferro ha illustrato le cause delle criticità e le misure che l'azienda intende adottare per rendere più affidabili i sistemi digitali.
Secondo Ferro, il passaggio al nuovo sistema informativo ospedaliero rientra in un ampio progetto finanziato dal Pnrr, che ha imposto tempi e standard molto rigidi. L'azienda ha scelto di sostituire il vecchio sistema con una piattaforma di mercato certificata, una transizione particolarmente complessa anche per l'elevato numero di applicazioni coinvolte e per la necessità di integrare oltre 140 software e circa 18 mila apparecchiature biomedicali con il Fascicolo sanitario elettronico.
Il direttore generale ha riconosciuto i disagi subiti da cittadini e operatori, sottolineando però che le procedure di emergenza hanno consentito di garantire la continuità dell'attività clinica. Ha inoltre ringraziato il personale sanitario, tecnico e amministrativo per il lavoro svolto durante le criticità, così come i cittadini, i medici di medicina generale e i pediatri per la comprensione dimostrata.






