Il Texas, uno degli stati statunitensi che negli ultimi anni ha attirato il maggior numero di investimenti nel settore dei datacenter grazie a un contesto normativo favorevole e a una disponibilità energetica considerata competitiva, ha deciso di interrompere temporaneamente l'approvazione di nuovi progetti che richiedono l'allacciamento alla rete elettrica gestita da ERCOT (Electric Reliability Council of Texas).
Il governatore Greg Abbott ha ordinato alla Public Utility Commission of Texas (PUCT) e a ERCOT di sospendere le autorizzazioni fino al completamento di un processo di verifica destinato a raccogliere informazioni dettagliate sui progetti in attesa di connessione. La decisione coinvolge circa 1.800 richieste, delle quali circa il 90% riguarda nuovi datacenter.
Secondo i dati diffusi dall'ufficio del governatore, le richieste di connessione attualmente presenti nella coda di ERCOT corrispondono a una potenza complessiva di 474 gigawatt. Si tratta di un valore superiore di oltre cinque volte rispetto al picco di domanda registrato dalla rete texana e più che raddoppiato rispetto ai 233 GW censiti a gennaio.
Non tutti questi progetti sono destinati a diventare realtà. Nel settore è infatti prassi presentare la richiesta di connessione nelle fasi iniziali dello sviluppo, assicurandosi una posizione in graduatoria anche quando il progetto è ancora preliminare. Molte iniziative vengono successivamente ridimensionate o cancellate, ma le dimensioni raggiunte dalla coda hanno comunque sollevato preoccupazioni sulla capacità della rete di sostenere una crescita così rapida.










