Non contento delle Olimpiadi invernali di Milano–Cortina e dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, il governo Meloni ci riprova: l’Italia ha deciso di candidarsi a ospitare i Campionati del mondo di atletica leggera a Roma nel 2029. L’ennesimo grande evento da (almeno) 110 milioni di euro per le casse dello Stato. Dieci giorni di gare a fine estate su 49 discipline, l’Olimpico come sede principale, la maratona che parte dai Fori Imperiali e passa per San Pietro e Piazza del Popolo. Insomma, non una bazzecola. Costo totale dell’operazione 144 milioni, quasi tutti pubblici. La notizia del via libera da parte dell’esecutivo non è una sorpresa, la Federazione del presidente Stefano Mei culla questo sogno da tempo. Ci aveva già provato due anni fa, quando l’Italia si ritirò nel giorno dell’assegnazione, proprio per mancanza dell’appoggio del governo ad un dossier confezionato senza il via libera della politica.

Stavolta la Fidal ha voluto fare le cose per bene, almeno in apparenza, passando dal Nucleo di valutazione governativo istituito proprio per verificare preventivamente la sostenibilità delle candidature ai grandi eventi. Il progetto aveva già incassato ad aprile la firma del ministro Abodi alla lettera di sostegno, e ora arrivano pure le garanzie economiche, dopo un incontro anche col ministro dell’Economia Giorgetti.