Nella pianificazione ventennale che ha contraddistinto il progetto Ospizio, l’assessore comunale all’Urbanistica Carlo Pasini evidenzia gli sviluppi più recenti. Senza entrare nelle roventi polemiche sul cosiddetto "bosco Ospizio", Pasini si sofferma sulle caratteristiche del piano che unisce la costruzione del nuovo supermercato e altri servizi pubblici, ricercando un equilibrio tra nuovo mattone, abbattimenti e piantumazioni di alberi più strutture destinate alla collettività e restyling del quartiere: "Nelle ultime fasi della progettazione sono state introdotte una riduzione della volumetria e compensazioni ambientali". Il riferimento è agli abbattimenti previsti, "ridotti a 90 – evidenzia - sui 300 alberi esistenti", a fronte dei quali è stata prevista la posa di piante non solo nell’area ma anche in zone limitrofe: "Si tratta di circa 1.350 nuovi alberi più altri 200 – spiega - relativi a una sanzione relativa a vecchi abbattimenti", che fu comminata al Conad: "Il totale sarà quindi sui 1.550". L’assessore elenca anche compensazioni riguardanti ripristini nelle strade limitrofe, cioè "la costruzione di una rotatoria, il rifacimento dei marciapiedi e interventi sull’area autobus, tutto a carico del soggetto attuatore". Pasini interviene anche sulla Casa della salute: "Questa struttura pubblica è stata definita all’esito di un percorso partecipato con le associazioni e il coinvolgimento di un centinaio di cittadini". L’assessore smentisce che non sia più contemplata. Le funzioni previste nel progetto Ospizio sono tre: una commerciale alimentare, una commerciale tradizionale, e una per il terziario a cui sarà adibita una palazzina. "In questa struttura il Comune diventerà proprietario su cessione a titolo gratuito di spazi per un polo territoriale, cioè per i servizi sociali, per la biblioteca e per la Casa della salute gestita dall’Ausl tramite un affitto versato a Conad. Tutti questi passaggi, incluso quest’ultimo servizio – puntualizza l’assessore – sono già confermati e definiti".