Fra terremoto e... politica in fibrillazione in vista delle prossime elezioni amministrative La vignetta del nostro Alessandro SestiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAncora una scossa di terremoto, questa decisamente più forte rispetto a quella avvertita nella notte fra giovedì e venerdì scorsi, sentita a Lucca, a Viareggio e in buona parte della Toscana. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato il terremoto di magnitudo 4.3 a sette chilometri ad ovest di Pisa alle ore 10,15 e 18 secondi a una profondità di 8 chilometri.
Nella prima mezz’ora sono state registrate altre cinque scosse di terremoto, tutte strumentali, precisamente alle 10,20 3 16 secondi (magnitudo 1.0); alle 10,23 e 21 secondi (magnitudo 1.6), alle 10,26 e 10 secondi (magnitudo 0.9), alle 10,29 e 4 secondi (magnitudo 0.9) e alle ore 10,30 e 49 secondi (magnitudo 1.7). Al professore Carlo Meletti abbiamo chiesto informazioni su questa sequenza sismica. "A Pisa i terremoti sono meno frequenti rispetto alla Lunigiana e alla Garfagnana ma non sono assenti. Anche in tempi storici abbiamo avuto terremoti vicino a Pisa abbastanza forti per esempio nel 1814. La fascia della costa tra Pisa e Livorno ha una sua attività sismica che ogni tanto si fa sentire. Per esempio nel 1984, subito fuori dalla costa tra Pisa e Livorno, ci fu un terremoto di una magnitudo più forte di quella di oggi, fu di 4.6. Insomma qui i terremoti non sono assenti per quanto non siano frequenti".













