HomeReggio EmiliaCronacaDiga di Vetto, FdI chiede chiarezzaAragona contro Burani: "Sono ormai tre mesi che chiediamo l’audizione del Commissario straordinario"L’Enza, torrente che segna il confine tra Parma e Reggio. In alto a sinistra, Alessandro Aragona (FdI)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sono ormai tre mesi che chiediamo l’audizione del Commissario straordinario per la diga di Vetto".
Il consigliere regionale reggiano di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona torna all’attacco del presidente della commissione Territorio e Ambiente, Paolo Burani, accusandolo di non avere ancora calendarizzato il confronto sull’opera: "Su un tema di tale rilevanza non possono prevalere tatticismi politici o divisioni interne alla maggioranza". Con lui il collega parmense Priamo Bocchi.
Sul progetto intervengono anche Forza Italia, che rivendica la svolta del Governo, e il coordinamento Salviamo l’Enza, secondo cui la diga viene raccontata come una certezza quando il percorso è ancora preliminare.
Aragona e Bocchi hanno presentato la richiesta tre mesi fa, definendola "semplice, istituzionalmente doverosa" e necessaria per informare l’Assemblea sullo stato dell’iter. Dopo il via libera al Documento di fattibilità delle alternative progettuali, è stata pubblicata la gara europea per la prima fase del Pfte, il Progetto di fattibilità tecnico-economica (sul piatto 3,2 milioni di euro per studi, rilievi e indagini preliminari). Nei giorni scorsi è stata inoltre nominata la commissione tecnica incaricata di valutare le offerte: "Un ulteriore passaggio concreto verso la progettazione". Secondo i due esponenti di FdI, il silenzio di Burani (reggiano di Avs) è difficile da separare dalle divisioni pro-contro diga che attraversano la maggioranza regionale. Per questo è ancora più importante aprire "un confronto trasparente, basato sui dati tecnici e sullo stato reale dell’iter amministrativo", evitando nuovi rinvii politici. La gestione dell’acqua, aggiungono, è una sfida infrastrutturale centrale per la Regione e richiede un dibattito fondato su elementi aggiornati.






