Dopo quarant’anni di attesa, l’isola di Capri ha la sua Area Marina Protetta. Il sì definitivo è arrivato ieri pomeriggio dalla Commissione Ambiente della Camera dei deputati che ha approvato in sede legislativa il testo già votato in Senato. «Il provvedimento - commenta il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin - completa il sistema delle aree marine del Golfo di Napoli, che diventa il primo golfo italiano interamente tutelato attraverso una rete coordinata di zone protette, rafforzando la salvaguardia di uno dei tratti di mare più preziosi del Mediterraneo. È un risultato di grande valore per la Campania e per l’intero Paese».

Punta Campanella, l'intervista a Carolina Mazzella: «Crapolla, stop ai pirati: serve maggiore civiltà»Entro sei mesi il ministero dovrà approvare il regolamento e definire le aree, quella a tutela integrale come i Faraglioni, sempre più presi d’assalto da scorribande di diportisti incivili; e quelle più «aperte», ovvero con vincoli meno rigidi: è il caso della Grotta Azzurra, che alimenta importanti giri di affari; o di Marina Piccola, presa d’assalto dai diportisti. La perimetrazione sarà insomma il vero banco di prova della volontà di tutela su cui dovranno confluire i due comuni isolani. Il provvedimento Il relatore, il parlamentare Gianpiero Zinzi, capogruppo della Lega in commissione e relatore della legge, ha espresso «grande soddisfazione» per l'approvazione definitiva della legge. «È un risultato storico - dice - per uno dei luoghi più straordinari del Mediterraneo, uno dei simboli dell'Italia conosciuto e apprezzato in tutto il mondo». Ora ci saranno gli strumenti per difendere operativamente le bellezze di Capri. «Con questa legge - continua Zinzi - non ci limitiamo a tutelare un patrimonio di straordinario pregio, ma mettiamo le basi per una gestione più efficace dell'ecosistema marino, offrendo strumenti concreti per coniugare tutela dell'ambiente, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio». Il provvedimento prevede il completamento dell'istruttoria tecnica per l'istituzione dell'Area Marina Protetta e stanzia 300 mila euro annui a decorrere dal 2027 per garantirne il funzionamento. «Sono certo - aggiunge Zinzi - che Capri saprà trasformare questa opportunità in un ulteriore elemento di qualità della propria offerta turistica, rafforzando il legame tra tutela del mare, economia locale e promozione internazionale dell’isola». Zinzi ha anche ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all'approvazione del provvedimento. «Ancora una volta questa maggioranza, la Lega e il centrodestra dimostrano con i fatti di saper investire sulla Campania e sul Mezzogiorno, valorizzandone le eccellenze e trasformando progetti attesi da anni in risultati concreti». I sindaci Soddisfazione anche sull’isola. «Confermiamo la necessità - dice il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta - che l’Area Marina Protetta sia dotata di piena autonomia giuridica, amministrativa e gestionale, quale condizione essenziale per garantirne un governo efficace e radicato nel territorio. L’obiettivo è tutelare l’ecosistema marino e promuovere uno sviluppo sostenibile attraverso una regolamentazione efficace dei flussi nautici, salvaguardando al contempo le attività tradizionali delle comunità locali, comprese la nautica da diporto e le attività ricreative, affinché le opportunità e le risorse generate dall’Area Marina Protetta restino a beneficio del territorio. Sarà fondamentale definire regole chiare e condivise, frutto della collaborazione tra istituzioni locali, regionali e nazionali per dare vita a un modello di governance capace di coniugare la tutela della biodiversità marina con le imprescindibili esigenze economiche e sociali della comunità isolana». Esprime grande soddisfazione anche il sindaco di Capri Paolo Falco. «Desidero ringraziare - dice - i consiglieri delegati Vanessa Ruocco e Mirko Avellino per il lavoro svolto. L'istituzione dell'Area Marina Protetta rappresenta un punto di partenza fondamentale per la salvaguardia del nostro mare, delle nostre coste e della straordinaria biodiversità che rende Capri unica al mondo. È un segnale concreto di responsabilità verso le future generazioni e una scelta strategica che coniuga tutela ambientale, valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile». Per Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Capri, «l’istituzione dell'Area Marina è il primo fondamentale mattoncino per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio. È una giornata storica, l'idea nata diversi decenni fa oggi è realtà». Contentissimo anche Roberto Russo, capogruppo di minoranza in consiglio Comunale a Capri. «Finalmente - dice - si comincia a fare sul serio. Ora ci saranno gli strumenti per proteggere veramente Capri». In tempo reale con il sì della commissione, il plauso di Rosalba Giugni, presidente di Marevivo. «Dopo quarant’anni di impegno, l’Area Marina è finalmente realtà. Ora il ministero dell’Ambiente - dice - provvederà, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, agli adempimenti necessari per renderla operativa». Per Francesco Emilio Borrelli, deputato di Avs, l'Area Marina protetta «è un'ottima notizia. Lavoreremo affinché l'istituzione sia la più rapida possibile».