Il ritrovamento a Le Porge, in Gironda, ha fatto scattare l'operazione di sminamento prima che gli abitanti tornassero nelle case
Il mega incendio che ha colpito il sud della Francia alla fine di luglio, costringendo oltre 140mila persone a evacuare l’area, ha riportato alla luce un pericolo che per decenni era rimasto invisibile sotto gli occhi di tutti. Nel comune di Le Porge, in Gironda, il più colpito dal rogo con oltre 180 case distrutte, tra la vegetazione carbonizzata sono infatti emersi proiettili e granate della Seconda guerra mondiale, lunghi circa 30 centimetri, arrugginiti e ricoperti di terra. La scoperta è avvenuta dopo una serie di esplosioni avvenute durante l’incendio, facendo scattare subito un’operazione di sminamento prima che gli abitanti potessero tornare nelle loro case.
Chi se n’è accorto e come
A raccontare quei momenti è Sylvain, residente della zona, che a TF1 ha spiegato di aver avuto la sensazione di trovarsi «in una scena di guerra». Ogni venti minuti sentiva un’esplosione e, almeno inizialmente, i vigili del fuoco gli avevano spiegato che probabilmente si trattava di bombole del gas che esplodevano. A un certo punto, però, la situazione è cambiata. «Ho visto un’esplosione alta un metro, un metro e mezzo, seguita da un’enorme nube di fumo», racconta. Solo in seguito è emerso che, accanto alle abitazioni, era nascosto quello che TF1 definisce un vero e proprio deposito di munizioni. Uno dei proiettili è addirittura esploso attraversando il muro di una casa.













