FFmpeg 9.0 “Lei” amplia in modo significativo le capacità del framework multimediale open source, con novità che riguardano formati emergenti, video HDR, accelerazione tramite GPU, contenuti panoramici, radio digitale e flussi destinati a dispositivi particolari. La nuova versione, pubblicata il 4 agosto 2026, non rappresenta soltanto un aggiornamento dello strumento a riga di comando usato per convertire file audio e video: introduce cambiamenti nelle librerie sulle quali poggiano lettori multimediali, editor, applicazioni di streaming, servizi cloud e software di produzione audiovisiva.

Il progetto FFmpeg nacque nel 2000 per iniziativa di Fabrice Bellard e, nel corso di oltre 25 anni, è diventato una componente essenziale dell’elaborazione multimediale. Il comando ffmpeg costituisce la parte più visibile, ma dietro di esso lavorano librerie come libavcodec, libavformat e libavfilter. La prima gestisce la codifica e la decodifica dei flussi; la seconda interpreta e genera contenitori come MP4, Matroska e MPEG-TS; la terza applica trasformazioni a immagini e audio.

Con la serie 9.0, tutte le librerie si aggiornano e fanno proprie una serie di novità importanti, non soltanto correzioni.