«Questi trent’anni sono una parte importante della nostra storia, della storia di tutti noi. E sono solo l’inizio di una storia destinata a durare nel tempo». Con queste parole il presidente Fabrizio Bertone, fratello del fondatore Alberto, scomparso prematuramente nel 2025, ha aperto le celebrazioni per il trentesimo anniversario di Acqua Sant’Anna S.p.A., società italiana a capitale privato, nata a Vinadio (Cuneo) e sviluppata grazie alla visione imprenditoriale e alla collaborazione delle famiglie Bertone e Osella, che ne rappresentano gli azionisti. La festa, che si è svolta sabato 25 luglio a Vinadio, alla vigilia della festività di Sant’Anna, ha riunito oltre 600 persone tra dipendenti, famiglie e rappresentanti delle principali istituzioni del territorio cuneese, per celebrare i primi 30 anni e ripercorrere il cammino dell’azienda, cresciuta mantenendo sempre un forte legame con il territorio. Nel suo intervento, Fabrizio Bertone ha ricordato il significato di questo traguardo e come il percorso dell’azienda sia stato costruito grazie al contributo di tante persone: «Tutte quelle persone che hanno creduto in noi, e anche quelle che purtroppo oggi non ci sono più, sono insieme a noi tutti i giorni e continuano ad accompagnarci nel far crescere questa realtà. Oggi, dopo tutto il cammino compiuto, vogliamo confermare l’impegno di tutta la famiglia Sant’Anna. Ringrazio le istituzioni, e soprattutto tutte le persone che credono in questa azienda e nel territorio, che per noi è fondamentale». Presente anche Confindustria Cuneo, nella persona del Vice Presidente di Confindustria Cuneo Alberto Biraghi, che ha conferito una targa all’azienda “per i suoi 30 anni di successi”. Il ricordo di Alberto Bertone è stato il filo conduttore dell’intervento del presidente. «Io questa sera rappresento mio fratello Alberto e mi sento doppiamente responsabile per essere all’altezza di quello che lui ha costruito. Insieme a Luca Cheri (AD Acqua Sant’Anna), che rappresenta una parte fondamentale della nostra azienda, insieme ai ragazzi che sono il nostro futuro e insieme a tutti voi continueremo a impegnarci sempre di più per essere un esempio». Un messaggio che guarda avanti senza dimenticare le origini. «L’umiltà, la dedizione e la determinazione ci hanno consentito, partendo da zero e arrivando da esperienze completamente diverse, di diventare un punto di riferimento nel nostro settore. E sono gli stessi valori con cui vogliamo continuare a crescere». Lo sguardo è già rivolto alla prossima fase di sviluppo. «I primi trent’anni rappresentano il punto di partenza per una nuova fase – ha spiegato l’amministratore delegato Luca Cheri, AD Acqua Sant’Anna –. Persone, qualità, tecnologia e innovazione sono i pilastri sui quali continuiamo a lavorare per creare e generare la crescita per i prossimi cinquant’anni».