Una puntura di calabrone mentre stava lavorando nell'orto di casa. E’ bastato questo per provocare la morte di Manuel Mongini, 74 anni, noto ornitologo ed esperto naturalista. E’ successo domenica a Soriso. Si è trattato di una dinamica estremamente rapida, caratterizzata da una singolare coincidenza: diversi anni fa, infatti, anche il suo amato cane era deceduto esattamente per le medesime cause. L’episodio si è consumato interamente nell’arco di pochi minuti. Mongini si trovava nel giardino della propria abitazione ed era intento a raccogliere degli ortaggi quando è stato punto da un calabrone a un orecchio. Una volta rientrato in casa, ha subito allertato la compagna Elisa e si è seduto per farsi applicare una pomata lenitiva. Nel giro di appena cinque minuti la situazione è però precipitata e ha perso conoscenza.

L’intervento dei soccorsi II soccorsi del 118, giunti sul posto da Arona, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto verosimilmente a causa di uno shock anafilattico. Mongini rappresentava una figura molto nota nel settore dello studio e della tutela della fauna naturale. Nel corso della sua lunga attività ha legato il proprio nome a molteplici progetti di ricerca e di divulgazione scientifica, condotti sia su scala nazionale sia su scala locale. E’ stato tra l’altro coautore, insieme a Elena Marcon, di diversi volumi a carattere enciclopedico dedicati alla fauna, tra cui l’opera intitolata «The world of animals», distribuita anche sul mercato internazionale. Sul piano della ricerca scientifica sul campo, ha collaborato a lungo con Sergio Frugis, uno dei fondatori del Centro Italiano Studi Ornitologici (Ciso).