Il presidente ucraino nomina Rustem Umerov alla guida dell’intelligence estera senza sottrargli la responsabilità dei negoziati con Mosca. Una mossa che si inserisce nel più ampio rimpasto perseguito da Zelensky
Nell’ennesimo spostamento ai vertici voluto dall’ufficio presidenziale ucraino il principale negoziatore di Kyiv con Mosca arriva alla guida dell’intelligence estera. Il presidente Volodymyr Zelensky ha infatti nominato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale dell’Ucraina e responsabile del processo negoziale con Mosca Rustem Umerov come nuovo capo del servizio di intelligence estera. Questo affidamento di un incarico chiave nel sistema di sicurezza nazionale avviene senza però sottrargli la responsabilità del dossier diplomatico con la Russia: è stato lo stesso Zelensky ad aver chiarito che Umerov continuerà a guidare la delegazione ucraina nei negoziati di pace, con il compito di proseguire gli sforzi per raggiungere una soluzione diplomatica al conflitto, affermando che il suo collaboratore sarà ora responsabile di un portafoglio di competenze più ampio che comprende “la diplomazia, la difesa, i negoziati con gli Stati Uniti e altri partner designati, nonché i colloqui per porre fine alla guerra”.












