Redazione
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Oltre un mese di ricerche: tanto è servito per far emergere dai fondali del Lago di Vico il corpo di Luigi Cavallari, il marito della ministra per le Pari opportunità e la famiglia Eugenia Maria Roccella che lo scorso 27 giugno era scomparso nelle acque del lago dopo un bagno. Quel giorno, un sabato, la coppia stava trascorrendo una giornata di vacanza in barca, vicino alla sponda del lago, nel comune di Ronciglione. L’uomo si era tuffato, ma riemergendo aveva subito chiamato aiuto, dicendo alla moglie di aver accusato un malore: “Non mi sento bene”, sono state le sue ultime parole prima di perdere conoscenza, non riuscendo a risalire a bordo in tempo. Subito sono partite le ricerche, andate avanti per settimane, con l’alta profondità del lago e la presenza di molto fango, principali ostacoli nelle operazioni degli specialisti. Poche ore fa sono stati i sommozzatori della polizia a ritrovare il corpo a 18 metri di profondità.
Roccella odio social a poche ore dalla tragedia
Proprio un mese fa, la tragedia privata della ministra Roccella, era diventata l’ennesima occasione per mostrare il volto peggiore degli haters. Mentre il marito risultava disperso nelle acque del lago di Vico, i social network sono stati inondati di messaggi di scherno, insulti e auguri di morte, tanto che la Presidente Giorgia Meloni si era spesa per una condanna durissima: “Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire – aveva scritto la premier -. C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità”.










