Dal caldo soffocante delle celle ai dieci minuti di telefonata al giorno, fino alla pizza condivisa con Massimo Bossetti. È uno spaccato della vita quotidiana nel carcere di Bollate quello che emerge dal racconto di Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per la sparatoria in cui morirono due rapinatori. In un'intervista rilasciata a Il Giornale, la donna descrive le condizioni di detenzione del marito, i rapporti con gli altri detenuti e le piccole concessioni ottenute nelle prime settimane dietro le sbarre. Tra gli episodi raccontati c'è anche una cena con Massimo Bossetti, detenuto per l'omicidio di Yara Gambirasio. Secondo Sandrone, Roggero avrebbe mangiato una pizza insieme a Bossetti e ad altri reclusi. A prepararla, racconta, sarebbe stato il nuovo compagno di cella del gioielliere, un detenuto condannato per narcotraffico che svolge il ruolo di cuoco all'interno della sezione. La moglie descrive anche gli spazi in cui vive Roggero: una cella condivisa con un altro detenuto, pochi metri quadrati occupati da letti, armadietti, un piccolo angolo cottura e la televisione, con uno spazio libero ridotto al minimo. Il caldo estivo, aggiunge, si fa sentire anche perché le celle non sono dotate di aria condizionata, pur sostenendo che l'istituto venga considerato da molti detenuti «la migliore galera d'Italia». Negli ultimi giorni, racconta ancora Sandrone, al marito è stata concessa la possibilità di utilizzare per alcune ore un piccolo ufficio vicino alla cella, dove può svolgere attività lavorative. Più difficile, invece, mantenere i contatti con la famiglia: le telefonate sono limitate a dieci minuti al giorno. «Quando cade la linea – racconta nell'intervista a Il Giornale – ti rendi conto di non essere riuscita nemmeno a salutarlo».
Roggero e Bossetti cenano insieme in carcere a Bollate. La moglie: “Hanno mangiato una pizza”
I due condividono gli stessi spazi nel penitenziario nel Milanese







