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Roma, 4 ago. (askanews) – Aveva un amo da palamito conficcato nella bocca, collegato a un filo che terminava con una tanica galleggiante, probabilmente utilizzata come segnalatore di una lenza da pesca. È stata avvistata mentre galleggiava in superficie nelle acque antistanti la spiaggia di Maccarese una tartaruga marina Caretta caretta, soccorsa dopo la segnalazione alla Guardia Costiera e recuperata dalla rete regionale TartaLazio. Trasferita immediatamente al Centro di Primo Soccorso per le tartarughe marine a Zoomarine, è stata sottoposta all’asportazione chirurgica dell’amo, agli accertamenti diagnostici e a tutte le terapie veterinarie necessarie.
“L’amo era rimasto agganciato alla commessura labiale ed è stato possibile rimuoverlo abbastanza rapidamente, grazie all’intervento dei nostri medici veterinari Daniele La Monaca e Saverio Meini”, ha spiegato Camillo Sandri, medico veterinario e direttore zoologico di Zoomarine. “Il problema, in questi casi, è il rischio di infezione e il prolungato digiuno, causato dall’impossibilità di muoversi liberamente per diversi giorni, che ha determinando un progressivo peggioramento delle sue condizioni. Quando è arrivata infatti presentava un’importante quantità di aria nell’intestino, una condizione che le impediva di immergersi e mantenere un corretto assetto nel galleggiamento”, ha aggiunto.










