La condanna della Comunità ebraica: «I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza»

Un gruppo di adolescenti ebrei italiani in viaggio a Sofia, in Bulgaria, è rimasto bloccato all’interno dell’hotel in cui alloggiava dopo che un gruppo di naziskin ha tentato di forzare l’ingresso della struttura, scandendo slogan nazisti e rivolgendo minacce ai presenti. Il caso è avvenuto il 2 agosto e ha suscitato la dura condanna della Comunità Ebraica di Roma, che chiede alle autorità bulgare di individuare e perseguire i responsabili.

Il saluto nazista

Secondo quanto ricostruito, i ragazzi, partiti da Milano e Roma insieme ai loro educatori, si trovavano nell’albergo quando un gruppo di giovani vestiti di nero si è radunato davanti all’ingresso. I video diffusi nelle ore successive mostrano gli assalitori mentre urlano «Sieg Heil» ed esibiscono il saluto nazista. Sul posto è intervenuta la polizia, ma, secondo quanto denunciato dalla Comunità Ebraica di Roma, i manifestanti sarebbero tornati poco dopo, bloccando nuovamente gli accessi all’hotel e creando ulteriori momenti di tensione.

La Comunità ebraica: «I nostri figli non sono liberi di viaggiare»