Su 19 se ne sono salvati 2. Diciassette migranti hanno perso la vita durante la traversata verso le isole Baleari dopo essere rimasti alla deriva per circa quindici giorni su un’imbarcazione partita dalle coste del Nord Africa con 19 persone a bordo. La ricostruzione arriva dalle autorità spagnole, che hanno raccolto le testimonianze dei due unici sopravvissuti, soccorsi dal servizio di salvataggio marittimo. Secondo quanto raccontato dai superstiti, il viaggio era iniziato cercando di raggiungere l’arcipelago spagnolo delle Baleari. Tuttavia, per cause che sono ancora da accertare, l’imbarcazione avrebbe perso la capacità di proseguire la navigazione, rimanendo in balia del mare per oltre due settimane.Il salvataggio sarebbe avvenuto intorno alle 3 della notte tra il 3 e il 4 agosto, quando una motovedetta ha individuato una piccola imbarcazione a 12,6 miglia a sud-ovest di Maiorca con a bordo solo due persone vive, entrambe di origini magrebine. I due sopravvissuti sono stati trasferiti all'ospedale Son Espases di Palma di Maiorca con sintomi di grave disidratazione e malnutrizione. Dopo la loro testimonianza, il Salvataggio Marittimo ha inviato un elicottero per perlustrare l'area del ritrovamento e ha diramato un avviso ai naviganti per cercare eventuali sopravvissuti o le vittime del naufragio. In una seconda operazione, avvenuta intorno alle 5:15, i mezzi del Salvataggio Marittimo hanno inoltre soccorso una seconda imbarcazione con a bordo 15 migranti di origini magrebine a circa 30 miglia a sud-est di Ibiza.Durante i quindici giorni trascorsi alla deriva, la mancanza d’acqua, cibo e le condizioni di sopravvivenza, avrebbe provocato la morte di 17 delle 19 persone a bordo. Solo due migranti sarebbero riusciti a resistere fino all’arrivo dei soccorsi. Le autorità spagnole hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare le vittime, inoltre hanno verificato le condizioni di salute dei due sopravvissuti, trasferendoli in una struttura sanitaria per ricevere cure mediche e assistenza psicologica. Secondo le organizzazioni umanitarie, tragedie di questo tipo - o come quella che ha riguardato l'enclave di Ceuta in questi giorni - continuano a verificarsi con frequenza lungo le rotte del Mediterraneo, considerate tra le più pericolose al mondo per i migranti. Le associazioni chiedono da tempo un rafforzamento delle operazioni di ricerca e soccorso e una maggiore cooperazione internazionale per ridurre il numero delle vittime in mare.
Migranti, altre 17 persone hanno perso la vita cercando di raggiungere le Baleari dopo 15 giorni in mare
Su 19 persone a bordo dell'imbarcazione ne sarebbero sopravvissute solo due, trasportate d'urgenza all'ospedale Palma di Maiorca con gravi sintomi di disidrataz










