Nel portafoglio che Shell ha venduto a Total Energies, circa 0,5 GW di capacità di generazione rinnovabile combinata, ci sono impianti in fase di sviluppo e impianti operativi in Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.
Tra questi sono inclusi, spiega una nota del gruppo francese, 500 MW di impianti solari ed eolici in esercizio o in costruzione, situati principalmente in Italia e nei Paesi Bassi, e un portafoglio di progetti solari, eolici e di accumulo a batteria per una potenza complessiva di 3,5 GW in Italia, Regno Unito e Spagna. Si rafforza così il suo portafoglio di asset di energia rinnovabile in Europa, che ammonta a quasi 10 GW di capacità installata lorda o in costruzione e 27 GW in fase di sviluppo.
In particolare gli impianti operativi di energia rinnovabile di Shell in Italia si trovano principalmente in tre regioni: Puglia, Piemonte e Veneto. A Taranto c’è il primo parco solare di Shell in Italia, attivo dal maggio 2024 con una capacità di circa 20 MW. Quello a Cumiana (Torino) è entrato in funzione a maggio 2025 e due sono in provincia di Rovigo, a Canda e a Loreo, i primi due agrivoltaici, inaugurati ad aprile 2026.
La cessione a Kkr di una quota del 50% in un portafoglio di asset di energia rinnovabile già ampiamente sviluppato da 1,2 GW per un valore aziendale di 1,8 miliardi di euro, riguarda invece impianti in Germania, Spagna, Francia e Polonia. TotalEnergies manterrà una partecipazione del 50% negli asset e continuerà a gestirli anche dopo il completamento della transazione. «Rafforziamo la nostra posizione nella generazione di energia in alcuni mercati chiave deregolamentati in tutta Europa e implementiamo la nostra strategia integrata lungo l’intera catena del valore dell’elettricità, integrando la capacità di generazione flessibile delle centrali a gas di TTEP, la nostra joint venture con EPH, in particolare in Italia, Paesi Bassi e Regno Unito» ha spiegato Stéphane Michel, presidente Gas, Renewables Power di TotalEnergies.










