La Polizia di Stato ha coordinato una serie di controlli agli stabilimenti balneari di viale Kennedy e lungo la scogliera di Catania per garantire la sicurezza di bagnanti e turisti nel pieno della stagione estiva.
Le verifiche sono state effettuate dalla squadra amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, insieme ai medici e ai tecnici del Servizio Igiene Pubblica e dello Spresal dei Dipartimenti di Prevenzione dell’Asp etnea.
Dalle ispezioni è emerso un quadro di diffuse e articolate violazioni. L’attenzione si è concentrata innanzitutto sul rispetto delle norme di pubblica sicurezza e delle ordinanze balneari in vigore.
Tra le criticità più gravi, in una delle strutture ispezionate è stata rilevata l’assenza del servizio di salvataggio: il concessionario, in violazione della normativa, non aveva predisposto il previsto presidio di soccorso, lasciando i frequentatori privi di assistenza in mare.
Ulteriori irregolarità legate al salvataggio sono state riscontrate in altri quattro lidi, dove il personale addetto risultava inferiore al minimo stabilito dall’ordinanza della Capitaneria di Porto di Catania, che impone la presenza contemporanea di almeno due assistenti bagnanti per impianti con un fronte mare fino a 160 metri.









