Ex ministro ricorda sua introduzione reato 423 bis incendio boschivo

Roma, 4 ago. (askanews) – “Gli incendi sono una priorità e arrestare gli incendiari è un dovere delle autorità e dell’intera collettività nazionale. Esattamente ventisei anni fa, da ministro dell’Agricoltura, introdussi con un decreto-legge il reato 423 bis di incendio boschivo, una svolta fondamentale nella tutela del nostro patrimonio naturale”: lo dichiara in un video Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente.

“In questi anni sono stati denunciati quasi 120 mila incendi, con circa 10 mila persone denunciate e oltre 300 arresti. Sono risultati importanti, ma non sufficienti. Il cambiamento climatico ha aumentato il rischio incendi e richiede una risposta molto più incisiva e strutturale”, denuncia.

Secondo Pecoraro Scanio “serve un Piano nazionale permanente, operativo tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi, che assicuri un monitoraggio costante dei boschi e di tutte le aree a rischio del Paese”.

L’ex ministro evidenzia inoltre la necessità di rafforzare la prevenzione sul territorio: “Occorre valorizzare il ruolo degli agricoltori, perché dove esiste un presidio delle attività agricole diminuiscono l’abbandono dei terreni e le opportunità per gli incendiari. Allo stesso tempo bisogna coinvolgere maggiormente sindaci e comunità locali, protagonisti della tutela e della prevenzione”.