Non disturbare il conducente, specialmente se sta guidando la Francia al suo primo titolo mondiale. La rivelazione choc dell’ex ministra francese Marie-George Buffet getta pesantissime ombre sul Mondiale del 1998 primo Mondiale vinto da Zidane e compagni: in quell’occasione, infatti, vennero completamente sospesi i controlli antidoping nei confronti del team transalpino. Nel nuovo documentario su Zidane – ‘Zidane, la fabbrica di una leggenda’ -, l'ex ministra dello sport del governo Jospin ha ammesso di aver interrotto gli esami per smascherare l’utilizzo di sostanze proibite: non a tutti, ovviamente, ma soltanto alla squadra allenata da Aimé Jacquet.

La falsa testimonianza nel 2013

A rendere ancora più grave la posizione già pesantemente compromessa, ci ha pensato la discussione parlamentare del 2013, quando la stessa Marie-George Buffet negò davanti a una commissione del Senato, e sotto giuramento, di aver mai intrapreso quella strada: "Non abbiamo mai dato alcuna direttiva in tal senso". Invece, a distanza di 13 anni, è arrivato lo scivolone, quasi il tentativo di alleggerirsi la coscienza dopo aver commesso uno dei gesti più antisportivi e gravi della storia del calcio e dello sport: siamo al livello della squalifica cancellata da Trump e Infantino per il centravanti Usa Balogun, che proprio la Francia criticò aspramente.