La più giovane aveva appena tre anni. Hanno mostrati sintomi di affaticamento da caldo. Nel paese l'anno scorso l'estate più calda mai registrata

Mugi, Ichigo e Luena erano tre leonesse che si trovavano al Tama Zoological Park di Tokyo. Sono morte a seguito di un sospetto grave stress da calore e disidratazione, causato dalle temperature record registrate in Giappone. Mugi, che aveva 3 anni, è morta il 28 luglio 2026, dopo essersi ammalata con perdita di appetito e letargia a partire dal 19 luglio. Ichigo, 11 anni, è deceduta tre giorni dopo, il 31 luglio 2026. Luena, la più vecchia (15 anni), è morta il 2 agosto 2026. Lo zoo ha ssopeso le visite del pubblico a partire dal 23. Altri dieci leoni – su un totale di 16 – hanno mostrato sintomi di affaticamento da caldo. Hanno ricevuto fluidi per via endovenosa, vitamine e misure di raffreddamento come ventilatori e spruzzi d’acqua.

Ma diversi animali ancora in cura e non stanno bene, mentre lo zoo sta intensificando i protocolli di raffreddamento. Il Giappone ha affrontato l’estate più calda mai registrata l’anno scorso. Nelle ultime settimane in alcune zone del paese sono stati raggiunti i 40 gradi centigradi. Migliaia di persone sono state ricoverate in ospedale. «Secondo il nostro veterinario, la causa dei decessi è probabilmente un colpo di calore», poiché sono stati osservati disidratazione e insufficienza a diversi organi, ha dichiarato una portavoce dello zoo. «Sebbene i leoni siano generalmente considerati resistenti al caldo, negli ultimi anni i custodi dello zoo hanno intensificato le misure di contrasto per far fronte alle ondate di calore estive in Giappone. Qui il caldo è accompagnato da un’elevata umidità, a differenza del caldo con aria secca in Africa», ha spiegato.