Aveva centrato la cinquina da un milione di euro al MillionDay, ma ha buttato il tagliando nel secco residuo perché, leggendo la dicitura «non esigibile», ha pensato che non fosse vincente. Quando si è accorto dell’errore, la schedina era già finita nel circuito della raccolta. A recuperarla, dopo una ricerca tra una montagna di rifiuti, sono stati gli operatori della Sanb a Bitonto.
«Fortuna non olet». Roberto Toscano, amministratore della società pubblica del Nord Barese, prende in prestito e modifica la celebre espressione latina per raccontare una storia in cui fortuna e denaro si sono incontrati davvero.
La vicenda nasce dalla vincita centrata a Bitonto nell’estrazione delle 20.30 di venerdì 31 luglio. Una giocata plurima ha indovinato i cinque numeri estratti — 2, 4, 8, 10 e 51 — conquistando il premio massimo da un milione di euro.
La persona che aveva effettuato la giocata, però, avrebbe interpretato la dicitura «non esigibile» riportata sul tagliando come l’indicazione di una mancata vincita. Convinta che quel pezzo di carta non valesse nulla, lo ha quindi gettato nel contenitore del secco residuo. Soltanto in seguito si è resa conto dell’errore.
Informata della vicenda domenica, la Sanb, società pubblica che gestisce la raccolta dei rifiuti nel Nord Barese, ha avviato immediatamente le operazioni necessarie. Dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni, si è rivolta a un’azienda specializzata, ha individuato il compattatore nel quale era finito il sacchetto e ne ha bloccato il conferimento.










