Circa 2,3 miliardi di euro: è la cifra che, a parità di consumi, spenderanno in più gli italiani in vacanza, rispetto al 2025.
Se l’estate 2026 è più cara non è solo per colpa degli aumenti legati all'utilizzo dell'auto, ma sicuramente questi avranno un peso non indifferente.
Lo dice il rapporto Facile.it – Consumerismo No Profit, che ha esaminato i principali aspetti delle vacanze: dal trasporto aereo alle strutture ricettive, dal carrello della spesa nelle località turistiche alle bollette elettriche delle seconde case.
Nel quadro poco felice entrano ovviamente anche i pedaggi autostradali.
Rispetto allo scorso anno, le tariffe sono cresciute, con un aumento medio delle principali tratte dell’1,5%, anche se su alcuni tratti specifici gli aumenti sono arrivati a sfiorare il 2%.









