La zanzara killer portatrice del West Nile virus ha colpito ancora. Nel rione Bicocca di Novara un uomo di 87 anni, Antonio C., non è sopravvissuto agli effetti collaterali di tipo neurologico causati dal virus. Edoardo Moia, direttore della struttura complessa Servizio igiene e Sanità pubblica dell'Asl Novara, precisa: «Non è una questione di residenza. La probabilità di ammalarsi e anche di perdere la vita è identica in qualsiasi posto. Dipende solo dall’interazione tra l’infezione portata dalla morsicatura della zanzara infetta e l’organismo».

La vittima precedente Quello alla Bicocca è il secondo morto in città di quest’anno. Il 24 luglio, nella chiesa del Sacro cuore, era stato celebrato il funerale di Giuseppe Conte, ex commesso della Banca popolare di Novara, morto a 80 anni durante il ricovero all’ospedale Maggiore: «Giuseppe era attivo e per nulla limitato nei movimenti dall’età - spiega il fratello -. Tutti i giorni partiva dalla sua abitazione di via Frasconi per raggiungere l’edicola in corso Torino a comprare i giornali. Non rinunciava a recarsi in pellegrinaggio quasi quotidiano al santuario della Madonna del Bosco, in corso Vercelli. Potrebbe essere avvenuta in quella zona, non lontana dall’Agogna, la morsicatura della zanzara che ha inoculato il virus a Giuseppe. La febbre a 40 e la perdita di lucidità sono stati gli effetti più evidenti della malattia che l’ha colpito. La conferma della presenza del virus è giunta dopo un’approfondita serie di analisi e un doppio ricovero in ospedale. In un primo momento infatti non era emerso nulla di correlato alla puntura della zanzara killer. In seguito è stata verificata la presenza di un’anomalia a livello cerebrale riconducibile al virus. In pochi giorni Giuseppe è stato stroncato, lasciando «due figli e un fratello increduli, costernati, sopraffatti dal dolore».