Lo scorso 22 luglio una donna è morta durante una biopsia ai polmoni per sospetto tumore all’ospedale policlinico San Martino di Genova. La Procura ha aperto un’indagine, sta indagando lo specializzando che ha eseguito l’esame e il primario responsabile.

Una donna è morta durante una biopsia all'ospedale policlinico San Martino di Genova. La Procura ha aperto una inchiesta indagando un primario e uno specializzando. Tutto sarebbe accaduto lo scorso 22 luglio.

Stando alle prime informazioni, la paziente, 60 anni, ha avuto complicazioni mentre era sottoposta a una biopsia al polmone per accertare una sospetta metastasi. La donna si era presentata in ospedale con il marito la mattina del 22 luglio per questo esame che era programmato da giorni: sarebbe uscita dall'ospedale entro sera. Durante l'accertamento i medici avrebbero inserito un ago nel polmone per prelevare il tessuto da analizzare. Poco tempo dopo la paziente ha avuto una gravissima emorragia. Purtroppo è stato impossibile salvarle la vita. Secondo una prima ricostruzione, a eseguire il prelievo sarebbe stato lo specializzando. Nel registro degli indagati è finito quindi il suo nome e quello del primario responsabile. A seguire l'inchiesta è la pm Valentina Grosso che ha proceduto subito disponendo l'autopsia: la relazione verrà depositata entro 90 giorni. I due medici indagati sono difesi dall'avvocato Antonio Rubino e si affidano al consulente medico legale Francesco Ventura. Anche i famigliari della vittima sono assistiti da un legale, l'avvocata Ilaria Tulino.