Un attacco di droni su una zona industriale alla periferia di Mosca ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre sei, ha dichiarato oggi il governatore della regione della capitale russa Andrey Vorobyov. "Diversi incendi sono scoppiati nella zona industriale di Novoselki" nel distretto municipale di Chekhov, ha spiegato Vorobyov su Telegram dando notizia delle vittime e aggiungendo che i vigili del fuoco hanno spento la maggior parte dei roghi.

La giornata di ieri:

Una tranquilla mattina d'estate, gente sulla spiaggia e bambini in mare con i materassini. Poi, all'improvviso, un oggetto piove dal cielo: una esplosione, le fiamme, il fumo. E' il video che circola sui media russi dell'attacco avvenuto nel sud del Paese, sul Mar Nero, vicino alla località balneare di Gelendzhik dove, secondo le autorità locali, un drone ucraino intercettato dalle difese aeree si è abbattuto e ha provocato una strage di bagnanti: sette i morti, tra cui tre bambini, e circa 40 i feriti.

Qualche ora prima, durante la notte, altri quattro civili erano morti e due erano rimasti feriti in altri attacchi ucraini sulla Crimea, secondo il capo dell'amministrazione russa della penisola annessa da Mosca nel 2014. E ancora, una ragazza di 13 anni è morta e due bambine di 7 e 9 anni sono rimaste ferite nella regione di Belgorod quando un altro drone lanciato dalle forze ucraine si è abbattuto vicino a un'area giochi nel villaggio di Printsevka, secondo quanto ha riferito il governatore. Sull'altro fronte, un attacco russo ha provocato tre morti, tra cui un bambino di 8 anni, in una stazione di servizio di Kryvyi Rig, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky, già presa di mira più volte in passato. Secondo il gruppo energetico Naftogaz, l'attacco ha colpito uno dei suoi distributori di carburante, dove era impiegata una delle vittime. Venyamin Kondryatev, il governatore del territorio di Krasnodar, dove si trova Gelendzhik, ha precisato che la spiaggia dove è precipitato il drone ucraino si trova nel villaggio di Arkhipo-Osipovka. Una località a circa 25 chilometri dal cosiddetto 'Palazzo di Putin', un complesso di edifici di oltre 17 mila metri quadrati che secondo esponenti dell'opposizione apparterrebbe al capo dello Stato. Putin, invece, ha sempre smentito di esserne il proprietario.