Domani ricorre la festa della ‘Madonna della Neve’, che come tradizione vedrà la celebrazione di una Santa Messa alle ore 10,30 nella chiesetta posta ai 2.165 metri della vetta del monte Cimone, annessa alla visitabile base operativa del Centro Aeronautica Militare di Montagna. È possibile raggiungere la vetta a piedi, seguendo il sentiero che parte da Pian Cavallaro (Riolunato), oppure utilizzando la seggiovia Lamaccione - Passo del Lupo (Sestola) - Pian Cavallaro con apertura straordinaria dalle ore 8, e poi proseguendo a piedi.

La chiesetta a quota 2.165 metri è un progetto del 1900 su iniziativa del Comitato Romano sorto per soddisfare il desiderio di Papa Leone XIII che voleva rendere omaggio a Cristo consacrandogli diciannove monti (quanti i secoli di redenzione) tra cui il Cimone. Fu edificata vicino all’osservatorio meteorologico presente sulla vetta dal 1881 e consacrata nel 1908. Dopo l’arrivo sul Monte Cimone dell’Aeronautica Militare (nel 1937) passò sotto la cura dei militari nel 1963. Ogni 5 agosto si celebra questo evento in ricordo della famosa nevicata estiva a Roma del 358 d.C.

Verrà ricordato don Ferruccio Albergucci, il parroco del Vicariato del Cimone che officiò la Messa cinque anni fa (nonostante restrizioni Covid e maltempo) e che poi morì improvvisamente a fine agosto a 70 anni. Quello che don Ferruccio disse allora risuona come un testamento spirituale affinché questa festa continui sempre. "Per l’Appennino Modenese -disse- questo è un significativo momento di preghiera e di incontro fra le comunità montane che si possono vedere tutte assieme dall’alto della vetta. Tutte unite attorno alla cima che è il punto estremo appenninico, sotto la protezione della Madonna della Neve patrona del Vicariato del Cimone". g.p.