Le note che escono dalle canne degli organi religiosi sparsi per le chiese della montagna sembrano sospese nel tempo, capaci di ricucire la memoria secolare delle comunità che resistono nei piccoli paesi. Domani alle 21 l’antico organo della Pieve di San Pietro di Roffeno tornerà finalmente a suonare per il suo primo concerto dopo un lungo restauro.

L’evento si inserisce nella IX edizione della rassegna ‘Itinerari Organistici Giorgio Piombini’. La serata ‘Dal Belcanto al Virtuosismo della Cornetta Romantica’ vedrà l’introduzione della musicologa Maria Chiara Mazzi e l’esibizione di Michele Santi alle trombe storiche insieme a Luca Sartore all’organo, con musiche di Arban, Forestier, Morandi, Moretti e Quirici.

Realizzato da Giuseppe Guermandi prima del 1857, lo strumento fu smontato durante l’occupazione tedesca nella Seconda guerra mondiale e ritrovato in stato compromesso. Il recupero filologico da 62mila euro, promosso dall’associazione Amici dell’Antica Pieve, restituisce alla chiesa un elemento essenziale. "Siamo particolarmente orgogliosi – racconta la presidente Giovanna Borgia – di questo intervento perché recupera un pezzo dell’identità locale e lo consegna al futuro".

f.m.