HomeUmbriaCronacaFoligno “pazza“ di bookcrossing. Proliferano le piccole librerieIn città sempre più “scaffali culturali“ per incentivare alla lettura. Libri da scambiare, prestare, condividereUna delle “Pill“ create dall’associazione festival per le città accessibiliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe avrete viste nella corte di Palazzo Trinci, sotto le logge di corso Cavour, lungo i portici delle Conce, all’ingresso dell’ospedale San Giovanni Battista o nei pressi delle scuole primarie. E da domenica, anche ai giardinetti degli impianti sportivi di Capodacqua. Sono spuntate qua e là, prima nel centro storico e ora anche nelle frazioni. Principalmente fatte in legno, scaffale più o scaffale meno. Possono cambiare d’aspetto, ma la regola è sempre la stessa: prendi un libro e se vuoi lasciane uno. Sono le piccole librerie libere, un modo per condividere e mettere in circolo la cultura, fiorite grazie alla gentile pratica del dono. Le prime ad arrivare in centro storico, ormai dieci anni fa, sono state le due "Little free libraries" a cura dell’associazione Fulgineamente. Pochi scaffali, semplici ed essenziali, ma tanto è bastato per far attecchire le radici del "bookcrossing" in città. Nell’ottobre 2023, sotto al portico delle Conce, è arrivata la "Pill", a cura dell’associazione Festival per le città accessibili. Partita con due scaffali, oggi ne conta ben nove, di cui alcuni interamente dedicati alle letture per l’infanzia. Qui l’idea non si ferma al solo scambio di libri. A immaginarla è stato Giorgio Raffaelli, che insieme alla moglie Daniela Zipeto ha aperto una vivace bottega artigiana proprio lungo il canale. Luogo tra i più caratteristici di Foligno, un tempo cuore del commercio cittadino, eppure, negli ultimi anni, poco e mal frequentato. "L’idea della Pill - racconta Raffelli - segue, in positivo, la teoria delle finestre rotte di Zimbardo, che spiega come il degrado chiami altro degrado. Abbiamo quindi voluto prenderci cura di questo spazio purtroppo dimenticato". E proprio grazie alla Pill persone di ogni età passeggiano fin qui e si fermano a sfogliare libri, scegliendone uno da portare via con sé, ridonando vita alle Conce. Nel dicembre 2025 invece è arrivata la Piccola biblioteca libera all’ospedale, sempre a cura di Fulgineamente, per allietare un momento delicato o non proprio piacevole, come può essere un semplice prelievo o un lungo ricovero. E ora anche a Capodacqua sarà possibile scambiarsi libri, grazie all’installazione di due "casette" presso i giardini degli impianti sportivi. Inaugurate domenica scorsa dall’associazione Capodacqua nel segno della gratuità e della condivisione. Un piccolo presidio culturale, fatto di pagine di carta, in grado di tessere legami tra persone, luoghi, storie e generazioni. E qualcosa ci dice che ben presto ne sorgeranno altre. Perché a Foligno si legge, ma soprattutto si dona.
Foligno “pazza“ di bookcrossing. Proliferano le piccole librerie
In città sempre più “scaffali culturali“ per incentivare alla lettura. Libri da scambiare, prestare, condividere
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