HomeLa SpeziaCronacaLa disfida dei ricorsi: Venere Azzurra e Canaletto si affidano alle carte bollateIl team lericino si ritiene penalizzato dall’ingresso delle moto d’acqua. La borgata canarina contro le nuove procedure di controllo antidoping. L’onda lunga di polemiche iniziate con il Centenario non trova paceLe moto e l’armo della VenereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 4 agosto 2026 – La scena avrebbe potuto ricordare quella di un film di azione. Tre moto d’acqua lanciate a forte velocità mentre a poca distanza le imbarcazioni stavano lottando per entrare nella storia del Palio del Golfo. I tre motori apparsi a sorpresa sfreccianti a pelo d’acqua sono stati “rimproverati“ al microfono anche da una voce ufficiale dalla tribuna autorità confermando che l’incursione non fosse assolutamente concordata. Pochi secondi destinati però a durare nel tempo ed entrare di diritto nell’albo d’oro delle sitaioni insolite della rassegna marnara. Intanto la prima reazione è stata quella della Borgata Venere Azzurra che ha presentato ricordo agli organi competenti ritenendosi danneggiata dall’effetto onda provocato dalle tre moto.
La partenza
“Un episodio particolarmente grave e spiacevole – scrive la Borgata – quello accaduto nelle fasi immediatamente successive allo sparo di partenza della gara senior. Per cause che dovranno essere attentamente chiarite, due moto d’acqua appartenenti al servizio di sicurezza sono entrate all’interno del campo di gara, intersecando la traiettoria del nostro equipaggio e compromettendo in maniera evidente il regolare svolgimento della competizione. Di fronte a una simile interferenza, che ha inciso direttamente sulla gara e sulla sicurezza degli atleti, la nostra posizione è netta: la gara doveva essere sospesa”. Quindi Venere Azzurra ha presentato formale ricorso agli organi competenti nella speranza che l’accaduto venga esaminato con attenzione e regolamento alla mano.






