Non brillano ancora i numeri di Zenita Group (ex Maticmind), importante system integrator italiano nel settore Ict che gestisce soluzioni tecnologiche avanzate e che è controllato dal fondo Cvc per l'82% e partecipato da Cdp Equity con il restante 18%.

Il bilancio 2025 del gruppo, che riunisce aziende come Maticmind, Sind e Page Europa per offrire servizi di sicurezza informatica, intelligenza artificiale e data center, si è chiuso nella parte ordinaria con una perdita di 40,7 milioni, dovuta a svalutazioni per 17,7 milioni e oneri finanziari per quasi 40, passivo interamente ripianato mediante utilizzo delle riserve.Anche il consolidato è rimasto in rosso per 41,8 milioni, in progresso comunque dal disavanzo di oltre 320 milioni del precedente esercizio e ciò è frutto dii ricavi saliti del 13,3% a 527,5 milioni, con ebitda ed ebit in progresso rispettivamente del 29,1% (a 885,7 milioni) e del 125% (a 10,8 milioni).

La posizione finanziaria netta a debito è peggiorata a 321,1 milioni dai 283,4 milioni dell'anno prima.GZ, con oltre 1.500 addetti, è articolata nelle tre divisioni Digital Engineering, Defence Security e Smart Platform.

Gli oneri finanziari riguardano parte del bond emesso a fine 2025 (con scadenza 2032) per 375 milioni e che è stato collocato a investitori istituzionali con una cedola variabile indicizzata all'Euribor a tre mesi (con un floor dello 0,1%) maggiorato di uno spread del 5,25% su base annua.Il bilancio precisa che ZG si ritiene «parte offesa» nel procedimento giudiziario che ha visto indagati ex dirigenti di Maticminde Sind, tra cui il fondatore Carmine Saladino, in un'inchiesta su presunti dossieraggi e appalti illeciti legati a una struttura di spionaggio ribattezzata «Squadra Fiore».