In merito all’intervista del sostituto procuratore generale Nicolò Marino, riceviamo e pubblichiamo la nota della società Filenz, dispiaciuta poiché si «adombra il sospetto - neanche velato − che i titoli concessori in forza ai quali vengono gestiti due stabilimenti balneari in piazza Europa, sarebbero stati rilasciati, nella migliore delle ipotesi, con superficialità e leggerezza, tanto da meritare − non meglio precisate − ulteriori verifiche». [articlepreview id="3062826" link="https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3062826/marino-catania-e-ripiombata-negli-anni-novanta-troppa-superficialita-sulle-concessioni.html"] «Tralasciamo ogni considerazione sulla opportunità di simili insinuazioni - si legge - le quali provengono da un magistrato dal quale ci si attende una maggiore prudenza nei giudizi pubblici, essendo egli tuttora in servizio presso la Procura Generale di Catania, ufficio che potrebbe trovarsi a breve a rappresentare l'accusa nell’ambito dei processi scaturiti dalle nostre denunce e che vedono la Filenz costituita parte civile contro numerosi esponenti della criminalità organizzata.

Ma, proprio in ragione del ruolo ricoperto ancora oggi dal dottor Marino, non comprendiamo se tali sue esternazioni siano conseguenza di informazioni apprese e, quindi rivelate, in ragione del proprio ufficio o siano invece espressione di un semplice giudizio personale.