A meno di un mese dalla fine del mercato estivo, il Milan non ha effettuato alcuna cessione ufficiale al netto dei riscatti di Pobega, Morata, Colombo e Jimenez. Un dato che ha del clamoroso e che fotografa le difficoltà dei rossoneri sul fronte uscite. Difficoltà che, a loro volta, stanno penalizzando anche il mercato in entrata. Oltre a Rafa Leao, che al momento sembra più vicino alla permanenza, i 19 volte Campioni d'Italia devono piazzare diversi elementi: Terracciano, Tomori, Odogu, Loftus-Cheek Bondo, Ricci, Musah, Bennacer. Senza dimenticare Fofana, Gimenez ed Estupinian, le cui posizioni sono ancora tutte da valutare. La situazione è praticamente opposta a quella di un anno fa, quando Igli Tare, ds appena nominato, era riuscito a vendere più che bene. L'addio di Reijnders al Manchester City aveva garantito un incasso di 55 milioni di euro ma non solo. Da Thiaw, finito al Newcastle, ne erano arrivati ben 35, da sommare ai 25 di Theo Hernandez ai 19 di Okafor. Chiudono il conto i 9 di Emerson Royal e i 7 di Adli, adesso in Arabia. Insomma un bottino grosso sul quale gli attuale uomini di mercato del Milan non possono contare. Un po' per il rendimento dei calciatori sul mercato (nessuno ha brillato nella stagione conclusasi a maggio), un po' per la mancanza di un 'vero' direttore sportivo.Questioni di abitudini e di contatti (specialmente con procuratori o intermediari), tutti da stringere o, in alternativa, ricostruire. Il nuovo modello porterà, alla lunga, anche dei benefici, ma al momento Ruben Amorim deve fare i conti con un mercato totalmente bloccato. E l'esordio in Serie A è sempre più vicino.
Milan, zero cessioni a meno di un mese dalla fine del mercato: la mancanza di un 'vero' ds sta pesando
Amorim aspetta rinforzi, ma i mancati addii stanno bloccando tutto. E l'esordio in Serie A si avvicina






