La decisione del governo dopo la pubblicazione sul sito dei dati sugli ingressi irregolari: il post è stato rimosso poco dopo, la funzionaria silurata in ferie

Una telefonata arrivata mentre si trovava in vacanza per comunicarle il licenziamento immediato. È finita così la carriera della responsabile della Comunicazione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale spagnolo (Dsn), l’organismo della Presidenza del Consiglio che coordina le emergenze e le crisi di sicurezza per conto del governo di Pedro Sánchez. A rivelare il retroscena è il quotidiano El País, spiegando come la decisione sia maturata a seguito della pubblicazione sul sito ufficiale del Dsn di un’allerta contenente i numeri reali dell’ennesima e gravissima crisi migratoria nell’enclave di Ceuta.

Il post rimosso e i numeri della crisi

L’allerta incriminata, citando fonti del ministero dell’Interno, parlava senza filtri della portata dell’emergenza: «Nelle ultime 24 ore si stima che più di 49.000 immigrati siano entrati irregolarmente a Ceuta attraverso il molo e la spiaggia del Tarajal, rappresentando la più grande crisi migratoria registrata in città dal maggio 2021». La nota – rimossa e cancellata dal portale web del Dsn poco dopo la sua messa online – ha costituito il primo riconoscimento ufficiale da parte delle autorità spagnole della dimensione assunta dall’ondata migratoria nel Nord Africa, prima che le stime ufficiose salissero successivamente a oltre 60mila ingressi.