Dopo 4 anni e mezzo la guerra è ormai arrivata in territorio russo e con lei le vittime civili. Oggi un drone di Kyiv, mentre volava sul Mar Nero, è stato colpito dalla contraerea di Mosca. È caduto vicino alla spiaggia di Gelendzhik in mezzo alla gente, uccidendo 7 persone (di cui 3 erano bambini) e ferendone una quarantina.
Non lontano da lì c'è il famoso palazzo di Putin, una magione favolosa la cui esistenza fu denunciata e mostrata al mondo da Navalny, che lo definiva grande 39 volte il Principato di Monaco. Forse il bersaglio del drone ucraino era proprio il palazzo. «Ormai la NATO e l'Unione Europea sono parte del sistema terroristico che combattevano anni fa», il duro commento di Maria Zakharova.
Un secondo attacco
Non è stato l'unico attacco di Kyiv in territorio russo: di nuovo è stata colpita Belgorod, dove è finita nel mirino l'università dove si assemblano i droni e si formano i piloti che li useranno. Nell'attacco è stata colpita anche un'altra zona, uccidendo una ragazzina di 13 anni; altre 4 persone sono morte nella Crimea occupata.
I raid di Mosca hanno invece centrato Kryvyi Rih, città natale di Zelensky, uccidendo ad una stazione di servizio un bambino e due adulti. Colpite anche due navi che trasportavano aiuti militari a Kyiv nel Mar Nero e due che scaricavano merci a Mykolaiv.










