Solo una settimana fa, l’amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot, incontrando i giornalisti, aveva affermato che l’azienda farmaceutica britannica non ha bisogno di fusioni e acquisizioni per raggiungere l’obiettivo di fatturato previsto per il 2030.
Secondo il Financial Times però, il manager sta trattando da mesi la maxifusione con la rivale statunitense Bristol Myers Squibb (Bms).
Si tratterebbe di una delle più grandi operazioni di sempre in ambito farmaceutico: si creerebbe il quarto gruppo al mondo di Big Pharma per capitalizzazione di mercato, a ridosso dei 400 miliardi di dollari.
Quella del Regno Unito è una società che capitalizza 196 miliardi di sterline (260 miliardi di dollari), mentre Bms raggiunge 133 miliardi di dollari.
Non c’è ancora nulla di certo e i vertici delle due società non commentano.










