A luglio in Italia sono state immatricolate 123.184 auto, il 3,9% in più dello stesso mese dell'anno scorso. Dall'inizio dell'anno - secondo i dati del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture - il totale è 1.060.175, in crescita dell'8,9% sull'analogo periodo del 2025. Stellantis compresa Leapmotor ha immatricolato 31.952 auto, con un incremento del 3,5% su luglio 2025 e una quota di mercato invariata al 26%. Nei sette mesi le immatricolazioni del gruppo sono 322.357, il 14,5% dello stesso periodo dell'anno scorso, con la quota di mercato che sale dal 28,9% al 30,4%.

Frena a luglio la crescita del mercato italiano delle auto elettriche. Le immatricolazioni di vetture full electric si sono fermate a 7.183 unità, in aumento del 24,8% rispetto allo stesso mese del 2025, ma ben lontano dal +84,7% registrato a giugno. La quota di mercato si è attestata al 5,8%, in crescita rispetto al 4,8% di un anno fa ma in netto calo dal 10,1% di giugno, quando avevano inciso gli incentivi introdotti nell'ottobre 2025, esauriti in un solo giorno. Nei primi sette mesi del 2026 le immatricolazioni di auto elettriche hanno raggiunto quota 86.003 (+70,4%), con una quota di mercato dell'8,1%. Il parco circolante elettrico italiano sale così a 441.453 vetture. Il confronto europeo evidenzia però il ritardo dell'Italia: a giugno la quota delle auto elettriche era del 29,6% in Francia, del 28,4% in Germania, del 30,1% nel Regno Unito e del 9,6% in Spagna, contro il 10,1% italiano sostenuto dagli incentivi. Per il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, il rallentamento conferma la necessità di misure stabili e prevedibili per sostenere la transizione elettrica. Tra le priorità indicate figurano una revisione della fiscalità delle auto aziendali e interventi capaci di offrire maggiore certezza a cittadini e imprese, favorendo investimenti e diffusione della mobilità elettrica.