L’acqua continua a mancare e, con l’estate nel pieno e le temperature elevate, il disagio per centinaia di cittadini è diventato insostenibile. A Spartà, nella zona Nord, la pazienza dei residenti si è ormai esaurita. Dopo settimane di disservizi e di prolungata assenza dell’erogazione idrica, ieri mattina gli abitanti del villaggio sono scesi in strada dando vita a una protesta spontanea per chiedere risposte immediate e soluzioni definitive.
Una mobilitazione nata dal basso, che ha riunito famiglie, anziani e operatori economici accomunati dalle stesse difficoltà quotidiane. Vivere senza acqua significa non potere garantire le più elementari condizioni igienico-sanitarie, affrontare continui disagi domestici e organizzarsi giorno dopo giorno nell’incertezza. Una situazione che i cittadini definiscono non più tollerabile nel 2026, soprattutto alla luce degli annunci fatti negli anni passati sul potenziamento del servizio idrico. Già nel 2021, infatti, l’Amministrazione comunale aveva presentato un piano finalizzato a garantire l’erogazione dell’acqua 24 ore su 24 in tutto il territorio cittadino. Un obiettivo che, almeno per numerose zone di Messina, appare ancora lontano dall’essere raggiunto.






