di
Nicolò Franceschin
Il Bayer Leverkusen l'ha acquistato per 9 milioni superando la concorrenza di Bayern e City. Ora, però, la diagnosi che lo terrà lontano dai campi: «Non sappiamo quando tornerà»
In Germania se chiedete informazioni di Kennet Eichhorn tutti vi risponderebbero descrivendolo come il nuovo talento del calcio tedesco. Classe 2009, a 16 anni una stagione da protagonista in 2. Bundesliga e da padrone del centrocampo dell'Herta Berlino. Per mesi Bayern, City, Real, Psg e altre big europee se lo sono contese. A convincere il giovane è stato il Bayer Leverkusen. 9 i milioni spesi per soddisfare la clausola rescissoria. Quella che sembrava poter essere una continua ascesa, però, si è interrotta. Lo ha fatto in modo inaspettato, improvviso. E preoccupante, per due motivi. Il primo è legato al motivo dello stop: un disturbo metabolico. Il secondo, invece, al rientro: non ci sono certezze sul suo ritorno. Non si sa se e quando scenderà in campo. In patria temono anche per la sua carriera.
Capiamo meglio quanto è successo. Lo scorso 10 giugno arriva l'ufficialità del suo passaggio al Leverkusen. «Siamo molto felici di essere riusciti a convincere Kennet Eichhorn del nostro approccio. Eravamo già in stretto contatto con Kennet e la sua famiglia un anno fa, e già allora avevamo instaurato un ottimo rapporto - le parole di Simon Rolfes, direttore sportivo della squadra -. Kennet condivide la nostra opinione secondo cui il Bayer 04 gli offre le condizioni migliori per diventare un fuoriclasse assoluto della Bundesliga». «Non vedo davvero l’ora di compiere i miei prossimi passi in un club europeo così entusiasmante e di alto livello come il Bayer 04», la gioia di Kennet. Dopo poco più di un mese, un'infezione gastrointestinale lo ferma. Perde cinque chili in cinque giorni. Non li recupera più, la forza e le energie diminuiscono. Il giocatore si sottopone a diversi esami e arriva la diagnosi: ha un disturbo metabolico. Lo stesso problema che anni prima aveva fermato e messo a rischio la carriera di un altro talento tedesco, Mario Gotze.













