In questo angolo magico di Sicilia si respira per tre giorni, e su quattro palchi, un mondo musicale che ha preferito la fatica dell'indipendenza alle più facili logiche discografiche sempre più omologate. Il direttore artistico Salvatore Zoppo è già al lavoro per l'edizione del 2027. IL RACCONTO
Si sono spenti la musica e le luci del Light Blue Festival che per tre giorni ha trasformato Realmonte - Baia di Capo Rossello, uno degli angoli più suggestivi della Sicilia, in quanto di più vicino ci sia, in Italia, a un Festival musicale internazionale, quelli, per essere chiaro, dove conta prima esserci e poi la line-up. Quello è lo spirito vero della musica, il senso della partecipazione. Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto, il litorale si è trasformato in un crocevia di musica, arte e comunità, regalando a chi c'era momenti preziosi di divertimento e condivisione, e tanta musica. Edizione dopo edizione il Light Blue Festival cresce e si arricchisce: ogni anno Realmonte si racconta a un pubblico sempre più folto e affezionato in un crescendo di forza e autenticità, forte di un legame tra territorio ed eventi che si fa ogni edizione più profondo. Il mare si è fatto suono. Sui palchi e nelle spiagge si sono incontrati generi e generazioni diverse, in un dialogo tra nomi emergenti e artisti già affermati che ha reso ogni serata unica. Per tre giorni il Light Blue Festival e il suo visionario direttore artistico Salvatore Zoppo hanno trasformato alcuni degli scorci più suggestivi di Realmonte in un ecosistema vivo, dove ognuna delle quattro location ha raccontato una parte diversa della stessa storia, tra giorno e notte, tra energia e contemplazione. Un palcoscenico naturale che continua a crescere portando con sé la premessa e la promessa di un appuntamento che non smetterà mai di sorprendere.








